In una recente intervista, Riccardo Cucchi – voce storica della bellissima ed emozionante trasmissione radiofonica "Tutto il calcio minuto per minuto" – ha dichiarato che ultimamente il mondo del pallone si è dimostrato poco sensibile nei confronti dei tifosi, portando ad un allontanamento della gente dagli stadi a causa del caro-biglietti e della “comodità” dell’offerta delle pay TV.
Pensavamo di averle viste tutte, a partire dagli striscioni virtuali proposti nell'Etihad Stadium del Manchester City nel 2019 (a proposito: quanto ci manca l'umiltà di quella squadra povera, prima che gli sceicchi arrivassero al Main Road!) e fino ai cori emessi dagli altoparlanti degli impianti vuoti a causa del Covid. Invece, oltre alle bandiere digitalizzate e al tifo artificiale, ha recentemente debuttato a Bergamo, sponda AlbinoLeffe, Pierino: un tifoso-robot, dotato di vessillo bianco blu, sicuramente a noi poco simpatico.
Ma non finisce qui.
Nonostante gli stadi, salvo qualche breve parentesi, siano vuoti da oltre un anno, ecco che la FIFA, in occasione dell’Europeo, chiede alla Federazioni di garantire un minimo di pubblico negli impianti per poter ospitare le partite e succede l'incredibile: il virus sembra cessare di esistere di colpo e la FIGC si mette all’opera per trovare una soluzione.
Al parco del Foro Italico, adiacente allo Stadio Olimpico di Roma, verranno installate 48 termocamere con tecnologia Axxonsoft, che in parole povere avranno il compito di misurare la temperatura dei presenti e controllare anche il rispetto delle misure di distanziamento con il sistema skeleton detection, già testato poco tempo fa nello stadio di Udine.
Che dire... al peggio non c'è mai fine!
Aspettiamo inoltre di capire che ne sarà della Superlega tanto auspicata dal presidente della Juventus Andrea Agnelli: un calcio solo per ricchi che relega noi comuni mortali a un pallone declassato, di categoria inferiore, meno importante.
Se questi sono i presupposti, figuriamoci cosa ci aspetta quando finalmente torneremo a mettere piede in uno stadio. Ma una cosa è certa: se questo è il calcio del futuro, se lo possono tenere caro caro.







