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Rassegna stampa

Comunicati, notizie e match report

IX° EDITORIALE – TUTTI IN FINALE! TUTTI A LOSETO!

Quasi tre anni or sono un gruppo di amici fondava a Bari una squadra di calcio popolare, impegnandosi a seguirla con assiduità in quello che è il più amatoriale campionato della storia del calcio italiano: il torneo UISP.

Quei ragazzi coltivavano nel cuore il sogno che la loro squadra, un giorno, avrebbe calcato campi di altre categorie, seguita da centinaia di tifosi,senza distinzione di fede o colore politico. Oggi quel giorno è arrivato…..ma partiamo dall’inizio…

L’attesa per la semifinale parte già da due settimane, quando la matematica ci dava la certezza di aver vinto il nostro girone di qualificazione,il che ci consentiva di disputare in casa questo delicatissimo e importantissimo match : immediatamente, pensammo tutti la stessa cosa…GIOCARE AL SAN PIO STADIUM ,la nostra prima casa,in quel di Enziteto.

Pensiamo subito ad una partita serale che può richiamare l’attenzione di un po’ gente che gravita attorno al nostro progetto e pensiamo di fare volantinaggio per spargere la voce, oltre invitare gente come facciamo già normalmente: ci accorgiamo che la partita attira tante persone già dal primo giorno in cui giriamo per la città per attaccare la locandina dell’evento….quasi non ci fosse bisogno di farlo,è la gente stessa che nei supermercati e nei posti più inaspettati, ci fa sentire la voglia di partecipare PER SOSTENERE IL NOSTRO IDEALE.

I giorni scorrono veloce, l’ansia sale sempre più e tutti i sacrifici di questi anni possono essere finalmente ripagati. Decidiamo di fare uno striscione per i ragazzi di Lipsia contro la REDBULL, multinazionale che ha comprato ben 4 squadre di calcio (Lipsia,Salisburgo,Brasilia,New York) oltre che 2 scuderie in F1, e che utilizza lo sport in generale come mero business.

Restiamo schifati da chi pensa di poter “COMPRARE” la passione dei tifosi,da chi decide di cambiare i colori sociali di una squadra che rappresenta la città,da chi pensa di poter ottenere il placet della gente solo perchè in possesso dei mezzi economici per far decollare una squadra.

A Lipsia però,la Redbull non ha comprato il titolo sportivo come ha fatto a Salisburgo,ma ha addirittura rilevato una delle tre squadre cittadine,portandola da subito in seconda serie,”pensando” che in questa maniera non avrebbe avuto gli stessi problemi che ha trovato nella città austriaca.

Ma i ragazzi di Lipsia sono rimasti fedeli alle altre due compagini sassoni,e in particolare quelli della “LOKOMOTIVE” hanno continuato a seguire la loro FEDE.

Noi non biasimiamo questa multinazionale per aver comperato una squadra di calcio,ma ci sono dei valori che non sono in vendita:
le tradizioni,la passione tramandata di padre in figlio e i brividi che si provano a stare su quei gradoni per quei colori…QUESTI NON SONO INCLUSI NEL PACCHETTO!!! E soprattutto LA STORIA NON E’ IN VENDITA!!!

Arriviamo quindi a Domenica, quando ci ritroviamo in una atipica giornata uggiosa di primavera pensando che molti avrebbero desistito per le avverse condizioni meteorologiche: fortunatamente la tribuna di San Pio è coperta e questo ci permette di stare più tranquilli. L’atmosfera è elettrizzante : gli spalti sono gremiti da più di 200 persone accorse per assistere ad una partita di terza categoria. Per una piccola realtà come la nostra sembra davvero un sogno, anche se gestire una situazione del genere non è facile per nessuno,ma questo lo sapevamo già da prima.
La cosa bella è anche la presenza di tante donne che saranno al nostro fianco nel cantare,nell’alzare le braccia e nel sostegno alla squadra: a loro va il nostro più sentito ringraziamento.

A rendere l’ambiente ancora più caldo è la partecipazione di molti ULTRAS : ci sono a sostenerci alcuni fratelli facenti parte di vari gruppi della Nord di Bari,falcidiati da DIFFIDE INVENTATE, ma sempre disponibili ad aiutarci nel momento del bisogno. Abbiamo anche avuto il piacere di ospitare gli ultras del Monopoli,che ringraziamo per i complimenti al progetto,ed a cui va un grande in bocca al lupo per gli imminenti PLAYOFF per salire in serie C.

C’erano anche le belle realtà di Rutigliano e Spinazzola che avevano, come noi, sete di vivere gradoni ultras. Un abbraccio grande va anche ai ragazzi di Gravina,che hanno iniziato con noi questo progetto 3 anni fa e che non possiamo dimenticare per questioni di affetto.

La partita inizia senza code ai tornelli, senza alcuna restrizione, con tante torce accese per colorare il settore e con tanta,ma proprio tanta voglia di cantare per dimostrare a qualcuno che UN ALTRO CALCIO E’ POSSIBILE. Tutti UNITI, non per tifare una semplice squadra ma per tifare un vero IDEALE DI VITA.

Dedichiamo al nostro calcio popolare uno striscione a tema in una gradinata che sembra una bolgia: tutti senza magliette , tutti compatti e quadrati, ed accomunati da un solo obiettivo…spingere la squadra in finale, perchè ricordiamo a tutti che LA GARA SI VINCE CANTANDO.

La serata è spettacolare,i cori sono possenti e raggiungono picchi assurdi (soprattutto duraturi) mentre le mani sono tutte alte in cielo : in campo le squadre sono tese e lo si vede da subito,ma a fine primo tempo il settore esplode per il gol del momentaneo vantaggio, con tutti i giocatori di casa che vengono sotto la gradinata ad abbracciare i tifosi: ORGASMO PURO!!!

Il secondo tempo è ancora più spettacolare del primo, l’IDEALE va in rete altre due volte e il settore va in estasi : siamo riusciti a valorizzare un calcio che per molti è noioso e inutile, ma che per noi è meglio della “CEMPIONS LIG“!

A fine partita l’abbraccio finale con la squadra, gli ultimi cori di goliardia con le scarpe alzate al cielo, al posto delle mani, e le risate più grosse….
Adesso però c’è poco tempo per festeggiare….sabato alle 17 ci sarà la finale a Loseto, che sancirà il vincitore di questa edizione di una COPPA CHE NON CONTA NULLA, ma che ripetiamo per noi,è il meglio che si possa chiedere…

Ci teniamo a ringraziare ancora tutti i presenti,gli amici e gli amici di amici,e quelle persone che dal primo giorno hanno creduto di poter scrivere un qualcosa di diverso nella storia di questa città : non ci prendete per matti o esaltati, abbiamo l’umiltà di pensare che nel nostro piccolo qualcosa di bello l’abbiamo creato e comunque vada IL CALCIO POPOLARE HA GIA’ VINTO

Però una cosa ve lo vogliamo dire….noi il 6 giugno non saremo a Berlino perchè non ci importa nulla di una finale dove 22 pupazzi strapagati si contenderanno la fetta più dolce della torta/sistema calcio…noi sabato alle ore 17:00 in quel di Loseto, abbiamo la nostra finalissima, dove cercheremo di superare ogni limite immaginabile di passione, tifo e aggregazione…
e VOI???????CHE FATE???

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