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Rassegna stampa

Comunicati, notizie e match report

II ANNO VI EDITORIALE: Questa notte non deve finire mai perché sei bellissima

Nel precedente editoriale, quasi un mese fa, vi avevamo avvisato, noi questo campionato di terza categoria lo vogliamo vincere per davvero. Sembravamo dei visionari, degli inguaribili sognatori, eppure è iniziata la settimana decisiva che ci porterà all’ultima partita, sabato pomeriggio in trasferta a Castellana Grotte, e l’Ideale è lì, in cima alla classifica, e noi siamo ad un passo dalla realizzazione di quel sogno che inseguiamo da anni; anni di lavoro, di sacrifici, di rinunce, ma anni allo stesso tempo splendidi e ricchi di emozioni indescrivibili.

Di strada ne è stata fatta davvero tanta da quel 28 maggio 2012. Era un lunedì, un giorno della settimana in cui sembrerebbe non possa nascere mai nulla di buono. Odio i lunedì, cantava Vasco. Eppure, proprio “quel giorno lì”, al bancone di un pub brindavamo, tra un paio di pinte e tante speranze, alla nascita dell’Ideale Bari. Guardando gli spalti gremiti nella partita con la Fulgor Molfetta, un giocatore, uno di quelli che indossa la maglia dell’Ideale dalla prima stagione, osservava quasi stupito: “prima eravate un gruppetto di dieci persone a seguir le partite, oggi ce ne sono quasi duecento, che cazzo avete creato!”.

Dietro questo progetto, dietro ad undici giocatori che inseguono un pallone davanti ad una gradinata gremita tra torce e cori cantati a squarciagola, c’è un lavoro complesso di anni, che in molti non conoscono e non immaginano nemmeno. Ci sono gli allenamenti in settimana, con la pioggia, la grandine e il gelo, ci sono le scelte giuste, ma anche quelle sbagliate, gli errori, le tante sconfitte e i momenti di inevitabile sconforto (e credeteci, ce ne sono stati tanti in questi anni), ci sono le idee e le capacità che ognuno di noi mette a disposizione del gruppo senza interessi, né tornaconti economici o personali, c’è tanta gente che ha fiducia in noi, ci sostiene e ci da la forza di andare avanti, ci sono passione, attaccamento incondizionato alla città e soprattutto il credere fermamente in quello che si fa.

E allora vogliamo che la notte vissuta nella partita con la Fulgor, come diceva lo striscione ispirato alla canzone “Pierrot e la Luna”dei Litfiba, non finisca mai perché riteniamo che quella stessa notte, tra un fumogeno e l’altro che ha colorato il tramonto di bianco e di rosso, davanti a quel telone dipinto a mano raffigurante il lungomare, la nostra città abbia mostrato, nonostante le sue tante contraddizioni e problemi che l’affliggono, la sua faccia migliore.

Vogliamo ringraziare i ragazzi di Reggio Calabria che ci hanno onorato della loro presenza, siamo orgogliosi di avervi avuto al nostro fianco in un giorno per noi così importante. Per l’ennesima volta avete dimostrato quanto tenete al legame di amicizia fraterna che ci lega. Un grazie va anche ai tanti ragazzi della Nord presenti sugli spalti del Lovero e anche a chi ha semplicemente deciso di trascorrere un pomeriggio in nostra compagnia, sperando torni presto.

Ringraziamo inoltre tutta la gente che ha lavorato alla realizzazione e alla perfetta riuscita della coreografia, chi ha cucito il telone, chi lo ha dipinto lavorando giorni e giorni fino a notte fonda dopo una giornata di lavoro e chi ci ha gentilmente ospitato durante la sua realizzazione.

Ora però dobbiamo guardare avanti. Mancano ancora tre punti e novanta minuti da vivere insieme. Invitiamo tutti ad essere presenti Sabato 2 aprile, alle ore 18.30 allo stadio Azzurri d’Italia di Castellana Grotte per l’ultimo incontro di questa stagione da ricordare. Non ce ne vogliano gli avversari, ma sentiamo di meritarci la vittoria e lotteremo fino alla fine per conquistarla. Tutti uniti, braccia e voce, possiamo finalmente realizzare quel tanto agognato sogno e vivere un’altra notte, che siamo sicuri non finirà mai…

 

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