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Rassegna stampa

Comunicati, notizie e match report

CODICE IDENTIFICATIVO SULLE DIVISE DI POLIZIA!

L’Italia è uno dei pochi paesi in Europa che non ha ancora introdotto i codici identificativi sulle divise delle forze dell’ordine.

21 Paesi hanno già fatto questo passo verso la civiltà: Belgio, Spagna, Francia, Regno Unito, Irlanda, Danimarca, Finlandia, Portogallo, Croazia, Bulgaria, Estonia, Grecia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia e Slovenia.

L’Italia no.

Nel 2012, il Parlamento europeo si è detto «preoccupato per il ricorso a una forza sproporzionata da parte della polizia durante eventi pubblici e manifestazioni nell’UE» e ha invitato gli Stati membri a prendere provvedimenti per «dotarsi di “un numero identificativo”».
Nel 2016, il Consiglio sui diritti umani delle Nazioni Unite ha chiesto agli Stati di arginare e prevenire episodi di abusi e violenze chiedendo che «i funzionari delle forze di polizia» risultino «chiaramente ed individualmente identificabili, ad esempio esponendo una targhetta col nome o con un numero».

Amnesty International, da anni si batte a favore del provvedimento con la campagna “Polizia, mettici la faccia”.
Alcuni mesi fa è arrivata in Commissione affari costituzionali la proposta di legge di una deputata Pd sulla identificazione delle forze di polizia. Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia dicono che è una «schedatura» delle autorità. Le forze dell’ordine dicono che è vergognoso essere marchiati come il bestiame». Tutto secondo copione.Se però guardiamo il resto d’Europa, la vera anomalia è proprio l’Italia.

Paolo Scaroni, tifoso bresciano, il 24 settembre del 2005 al termine di Verona – Brescia viene aggredito dal reparto Mobile della Questura di Bologna. Gli fracassano la testa e Paolo resta in coma per i due mesi successivi: quando si sveglia è invalido al 100%.

Per tutta la vita.

I nomi dei suoi aggressori non sono mai emersi, i colpevoli che hanno distrutto la sua vita e i suoi ricordi non sono stati riconosciuti.

Avevano il volto coperto e non erano identificabili.
Questo è solo uno dei tanti casi che anno dopo anno si accumulano impuniti. Casi che probabilmente non si sarebbero neanche verificati se ci fosse stato un numero identificativo sulla divisa di quei signori.

Grafico: Amnesty International

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