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Rassegna stampa

Comunicati, notizie e match report

⁠⁠⁠II ANNO VII EDITORIALE – Basta un gesto, forse una parola: dignità!

Un altro campionato è giunto al termine. Ormai è passato un mese da quando l’Ideale ha espugnato il campo di Castellana, vincendo il campionato di terza categoria. Quel giorno, per tutti noi, si è realizzato un sogno che inseguivamo da anni. Tante volte, dopo una sconfitta o una partita in cui la palla proprio non voleva saperne di varcare la linea, ci chiedevamo come sarebbe stato assaporare il gusto della vittoria e cosa avremmo provato a vincere un campionato. Ecco, ora lo possiamo dire, è un’emozione indescrivibile!

Questo editoriale, quindi, vorremmo dedicarlo innanzitutto a noi, a quel manipolo di ragazzi che, dal lontano 28 maggio 2012, porta avanti, con impegno e soprattutto tanti sacrifici, un’idea di calcio per certi versi rivoluzionaria. Abbiamo finalmente dimostrato che, unendo le forze e soprattutto le idee, si possono ottenere grandi risultati.

Sì, perché dietro quel gruppo che canta a squarciagola i cori, tra torce accese e birre che viaggiano come se non ci fosse un domani, dietro la gestione di una società speciale come la nostra, c’è un lavoro silenzioso che molti non conoscono e non immaginano nemmeno. “Dietro le quinte” ci sono le riunioni in settimana, il confronto sulla frase di uno striscione da tracciare o una maglietta da realizzare, ci sono le serate passate all’allenamento al fianco del mister e della squadra (anche se magari piove e si starebbe così bene a casa!), ci sono gli audio di Michele alle 5 di mattina, ci sono le chiamate agli amici per la domenica e le locandine stampate senza farsi accorgere dal datore di lavoro, ma soprattutto c’è l’amicizia, l’aggregazione, il sapere di poter contare su chi condivide quei gradoni la domenica. C’è tanto altro ancora.

Per questo motivo, finita la stagione, invitiamo chi si è avvicinato all’Ideale solo quest’anno ed anche chi magari né ha sentito semplicemente parlare e ci guarda con curiosità, ad interessarsi e soprattutto a prendere parte attiva a questo progetto, contattandoci. Siamo arrivati ad un punto in cui non ci basta più un “mi piace” su facebook o una visualizzazione di un video, abbiamo bisogno di gente che voglia mettersi concretamente in gioco insieme a noi per affrontare una nuova difficilissima avventura chiamata seconda categoria. Nonostante il campionato sia finito, le riunioni in settimana proseguono e il 2 GIUGNO organizzeremo, come di consueto, una festa nel nostro stile, con un torneo di calcio, musica, brace e fiumi di birra. Sarà l’occasione per celebrare degnamente questa stagione, conoscerci meglio, scambiare due chiacchiere e idee su quello che sarà il futuro e soprattutto gettare le basi per una nuova annata che speriamo sia da ricordare come quella che ci siamo appena messi alle spalle.

L’Ideale non si ferma, quindi. E poi si sa, il weekend in poltrona non ci sappiamo proprio stare. Sabato scorso abbiamo deciso di recarci a Monopoli per manifestare tutta la nostra solidarietà e vicinanza ai ragazzi dei CSM e dei Bad Boys, colpiti – solo il giorno prima – da numerose diffide a seguito dei fatti avvenuti a margine della partita con la Casertana. E’ stato molto emozionante per noi poter condividere una giornata così particolare, per certi versi triste, ma sicuramente ricca di valori ultras, sia pur vissuti lontano dallo stadio. Negli occhi dei ragazzi di Monopoli abbiamo visto la rabbia nei confronti di chi (società e giocatori) ha con infamia tradito la loro passione, la ferma volontà di non piegare la testa di fronte a chi la reprime e infine tanta, ma davvero tanta, DIGNITA’… la dignità di chi è coerente con le proprie idee ed è pronto a pagare per le stesse, nonostante tutto.

Quella stessa parola, DIGNITA’, compariva, e non a caso, su uno striscione attaccato sulla balaustra del Granillo di Reggio Calabria. Il giorno dopo, infatti, ci siamo recati a far visita ai fratelli reggini che, tra mille difficoltà e la cieca repressione che li ha colpiti, mantengono in vita gli ideali ultras nella loro città, allo stadio ed ancor prima nelle strade. Da brividi poter cantare con loro il coro sulle note di “Ricordati di me” di Venditti, dedicato alla denominazione storica della Reggina, che è venuta meno a seguito delle vicissitudini che hanno visto purtroppo protagonista la società amaranto la scorsa estate. Un ultimo pensiero, o meglio un augurio, vogliamo rivolgerlo ai tanti giovani e giovanissimi che abbiamo visto e conosciuto in questi due giorni a Monopoli e a Reggio Calabria, ragazzi che – a seguito delle numerose diffide di cui si è detto – sono chiamati a caricarsi sulle spalle tutte le responsabilità per portare avanti la tradizione di un gruppo. Forza ragazzi, adesso tocca a voi!

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